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L’estate nel Cuore. Le intense iniziative estive del “Sacro Cuore” Stampa
Oratorio
Scritto da Massimo Rosario Marino   
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L’estate è da sempre la stagione preferita, da adulti e giovani, un periodo ideale soprattutto per i ragazzi che lontani dagli impegni scolastici e complice il bel tempo, amano divertirsi, fare nuove amicizie ed esperienze.

Ed è proprio nel periodo estivo che l’oratorio salesiano del Sacro Cuore, vive il suo momento più intenso, registra il tutto esaurito, attraverso le sue numerose iniziative prima tra tutte l’estate ragazzi.

Come ogni anno, anche quest’anno, grazie all'impegno e all'animazione dei salesiani di don Bosco a cui è affidata la parrocchia - oratorio del Sacro Cuore di Gesù, si è svolto il tradizionale e atteso appuntamento estivo per i ragazzi e i giovani Foggiani;Faraoni

Un evento e un servizio prezioso per la Capitanata che da trent’anni la comunità del Sacro Cuore organizza con passione ed entusiasmo;

La XXX° edizione dell’estate ragazzi denominata ZAKAR – MEMORIE DI FUTURO

ha coinvolto, per quasi un mese, circa 300 ragazzi, nati/e dal 1998 al 2004, in giochi, laboratori, serate insieme, gite, feste, olimpiadi.

In particolare i giochi quest'anno sono stati incentrati sul tema della “memoria”.

 

La parola “Zakar”, in lingua ebraica, significa proprio “fare  memoria”, ossia considerare e rendere presenti alcuni aspetti decisivi per la vita di ogni uomo e credente.

Per tutto il periodo estivo i ragazzi sono stati invitati a fare memoria, cioè a prendere in considerazione e a mettere a frutto alcune condizioni fondamentali di un autentico progetto di vita, da elaborare da protagonisti.Mummie

I ragazzi, suddivisi in 4 squadre dai nomi orientali, ispirate all’antico Egitto: Faraoni, Sfingi, Scarabei, Mummie (quest’ultima per la cronaca prima classificata), organizzati in tre fasce d’età: la prima  2 e 3 elementare, la seconda 4 e 5 elementare, la terza medie, si sono cimentati dal 23 giugno al 21 luglio, in numerose attività: ludiche, ricreative, sportive, formative, spirituali riguardanti quattro grandi temi: Accoglienza, Tenacia, Multiculturalità, Memoria.

Nel periodo dei giochi le 4 compagini, contrassegnate da colori diversi, sono state accompagnate attraverso una affascinante e misteriosa avventura a riflettere su tante tematiche:

 

riconoscere e valorizzare il POSITIVO presente in ciascuno (e che Don Bosco sapeva intravvedere in ogni ragazzo);


far fronte alle difficoltà e alle paure con la TENACIA che deriva dalla fiducia in se stessi e dal riconoscimento dei “segni” presenti sul cammino della vita di ognuno;

 

• prendere coscienza della dimensione della MULTICULTURALITÀ come condizione privilegiata entro la quale crescere insieme agli altri;


• far scaturire NOVITÀ, e quindi futuro, dalla memoria del positivo riconosciuto in se stessi, della tenacia che deve segnare le azioni, dalla ricchezza presente in ogni cultura.

Scarabei

Le allegre squadre dal lunedì al sabato dalle 17.30 alle 20.30 hanno con la loro allegria ed energia  animato e colorato l’oratorio portando gioia in tutto il quartiere.

Tra le tante giornate da ricordare, grande successo ha riscosso la serata della multiculturalità, un momento forte significativo dove ogni gruppo, tra i sorrisi e gli applausi di genitori e figli, ha raffigurato un continente diverso rappresentandone usi e costumi, una festa della pace arricchita dalla presenza dei ragazzi del centro interculturale BaoBab, che con la loro vitalità e ritmata musica hanno fatto ballare e cantare tutti gli oratoriani.Sfingi

La comunità parrocchiale, con questa iniziativa, ha desiderato continuare a promuovere, un cammino di crescita educativo e pastorale per tutti i ragazzi e i giovani, nello stile di don Bosco, crescendo in allegria nell'identità di " buoni cristiani e onesti cittadini".

Ma l’estate per i “figli di don Bosco” non è solo un periodo utile per giocare ma per programmare, come tradizione alla fine dell’estate la comunità educativa pastorale composta dai laici e religiosi, guidati dal direttore don Gino Cella, si è ritrova per programmare il nuovo anno pastorale.

Una programmazione annuale che nella sua realizzazione ha tenuto conto delle tematiche proposte dalla CEI, dall’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, dall’Ispettoria Meridionale Salesiana (di cui fa parte la comunità del Sacro Cuore), dalla strenna del IX° successore di don Bosco il Rettor Maggiore Don Pasqual Chavez, e di tutti gli elementi emersi nella verifica dello scorso anno.

Il 14-15-16 settembre, in una tre giorni di intenso lavoro, i “figli don Bosco”, si sono incontrati per delineare le priorità e gli obiettivi per il nuovo anno. La programmazione per i salesiani si è rivelata, oggi come ieri, un valido strumProgrammazioneento di efficienza e di efficacia, un momento fondamentale ed importante che, da sempre, permette ai laici e religiosi di confrontarsi, di conoscersi, di formarsi, di fare comunione, di essere una comunità educativa, una famiglia che sull’esempio di don Bosco quotidianamente si impegna a servizio dei giovani, per educarli ed evangelizza


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