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Conferenza sulla strenna del

Rettor Maggiore - 2010

Francesco

Con la tradizionale conferenza cittadina sulla strenna del Rettor Maggiore - 2010, si sono conclusi venerdì 12 febbraio c/o la sala AMGAS a Foggia gli intensi festeggiamenti in onore di san Giovanni Bosco.

L'evento,  promosso dalla Famiglia Salesiana e dalla comunità parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù, dal titolo:

"Signore, vogliamo vedere Gesù"

A imitazione di Don Rua, come discepoli autentici e apostoli appassionati portiamo il Vangelo ai giovani.

È stata un 'occasione importante per i partecipanti per formarsi e confrontarsi nella difficile, quanto esaltante missione dell'educatore e sull’importanza dell’oratorio a Foggia,  strumento e luogo privilegiato per i salesiani per educare ed evangelizzare i giovani.

Di seguito vi riportiamo le conclusioni del relatore, il salesiano Francesco Preite

L’Oratorio Sacro Cuore di Foggia, può  essere una risposta di prevenzione educativa condivisa dalle istituzioni?

Il 4 febbraio 2010 si è svolto presso la sala consiliare di Palazzo di città a Foggia, un consiglio comunale monotematico sulla sicurezza. A questo incontro hanno partecipato anche autorità cittadine, tra le quali il Prefetto di Foggia ed il Procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Foggia. Sia il primo che il secondo hanno rilasciato alcune dichiarazioni particolarmente degne di nota.

Il Prefetto di Foggia, dott. Antonio Nunziante, affermava la necessità che «il principio della legalità sia più partecipato e che gli atti amministrativi vadano nella direzione del perseguimento di obiettivi certi. Prendendo ad esempio i provvedimenti in materia di edilizia, credo che costruire appartamenti senza provvedere a una contestuale predisposizione dei servizi serva a poco e potrebbe avere come unico risultato la realizzazione di quartieri dormitorio. In questa assise state assumendo provvedimenti in materia urbanistica finalizzati alla riqualificazione della città, vi chiedo di prestare molta attenzione e averne particolare cura». Inoltre auspicava un «coinvolgimento dell’associazioni che dovrebbe essere valorizzato in funzione di contrasto alla paura della denuncia».

Il Procuratore della Repubblica, dott. Vincenzo Russo, è stato quanto mai eloquente nel dichiarare l’importanza dell’educare al rispetto delle regole, «soprattutto i più giovani». Inoltre affermava: «sono convinto, altresì, che la repressione non può essere la soluzione a tutti i mali, anche perché un crimine si reprime quando è stato già commesso. Credo che si debba investire maggiormente nella prevenzione attraverso interventi di ordine culturale che servano a contrastare il degrado. A Foggia servono luoghi di aggregazione per dare ai giovani, soprattutto a loro, alternative a situazioni potenzialmente devianti. Il Comune è impegnato in interventi che configurano una nuova edilizia per questa città, interventi che se mirati a valorizzare lo spazio urbano possono essere considerati ottimali. In passato, purtroppo, questi interventi non furono preceduti da questi intenti e i risultati sono visibili. Creare condizioni di vita migliori per i cittadini porta a una naturale osservanza delle regole per far sì che le stesse condizioni rimangano intatte. Continuare su questa strada credo possa essere una buona soluzione per la nostra città».

“Prevenzione, legalità, giovani” ma anche “edilizia, spazi urbani ed aggregativi”… sono temi e dichiarazioni del tutto condivisibili, alle quale dovranno seguire dei fatti se non vogliono rimanere semplici parole. E i fatti spettano alla politica. Pensiamo al rione Candelaro. Perché non iniziare a valorizzare i centri di aggregazione, educazione e prevenzione già esistenti, come l’Oratorio Sacro Cuore?

Ciò  comporta un ripensamento della politica. Le istituzioni politiche di Foggia sono chiamate a cambiare la prospettiva del sostegno e del finanziamento: è necessario passare da un sostegno economico una tantum (finalizzata al sostegno di alcune attività, quali: l’estate ragazzi, la stradonbosco, la festa del Sacro Cuore…) ad una attenzione e partecipazione piena per un centro di aggregazione, socializzazione e prevenzione minorile, già esistente ma evidentemente in difficoltà strutturali ed economiche. Infatti nonostante la generosa partecipazione alla costruzione del nuovo oratorio dei parrocchiani e benefattori del Sacro Cuore, le carenze strutturali sono evidenti a tutti.

Non si tratta di tirare acqua al proprio mulino ma si tratta di remare tutti nella stessa direzione: la promozione dei giovani. Un luogo di aggregazione c’è all’interno del rione Candelaro, spetta alla comunità cittadina valorizzarlo ed adeguarlo alle esigenze educative e sociali.

La politica è chiamata a dare seguito alle parole di denuncia e di speranza!

Non servono carceri, ma luoghi educativi. Non serve la sola repressione, ma specialmente con i giovani è essenziale la prevenzione.

L’oratorio del Sacro Cuore è pertanto un esigenza non solo ecclesiale ma sociale, politica, istituzionale. È una priorità educativa!

Francesco Preite

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