Oratorio San Giovanni Bosco

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San Giovanni Bosco PDF Stampa E-mail
Oratorio
Scritto da Felicia Palmieri   
Martedì 02 Febbraio 2010 11:28
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Festa San Giovanni Bosco

San Giovanni Bosco

Il 31 gennaio di ogni anno si festeggia San Giovanni Bosco che dopo esser diventato sacerdote dedicò tutta la sua vita e le sue forze all'’educazione dei giovani.

Noi dell’oratorio di Foggia, è ormai tradizione fare, in occasione di questo giorno così importante, un’accademia su San Giovanni Bosco dove vede coinvolti tutti i gruppi dell’oratorio: da quelli della catechesi, al Savio Club, al gruppo animatori e pre-animatori, a quello missionario e alla corale.

La festa del nostro Oratorio è l’occasione per ritrovarci e ricordarci il “motivo sostanziale” che guida i nostri passi. È la Fede che sta al centro delle nostre attività, del nostro incontrarci, del nostro impegnarci. Non dimentichiamocelo mai!

A tal proposito e bene ricordare qualcosa sulla vita di questo straordinario Santo.

Giovanni Bosco nacque presso Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco) in regione Becchi (TO), il 16 agosto 1815, dal matrimonio tra Francesco e la Serva di Dio Margherita Occhiena. Cresciuto nella sua modesta famiglia, dalla madre fu educato alla fede e alla pratica del messaggio evangelico. A soli nove anni fece un sogno che capì solo molti anni più tardi e che gli rivelò la sua futura missione volta all’educazione della gioventù. Ragazzo dinamico e concreto fondò fra i coetanei la “società dell’allegria”, basata sulla “guerra al peccato”.
Entrò poi nel seminario teologico di Chieri e ricevette l’ordinazione presbiterale nel 1841.

La grande opera salesiana iniziò con un Ave, o Maria detta con il giovane Bartolomeo Garelli l’8 dicembre 1841, dopo quell’incontro, il giovane Don Bosco iniziò a radunare ragazzi e giovani presso il Convitto di San Francesco per il catechismo. Torino era a quel tempo una città in forte espansione su vari aspetti, a causa della forte immigrazione dalle campagne piemontesi, e il mondo giovanile era in preda a gravi problematiche: analfabetismo, disoccupazione, degrado morale e mancata assistenza religiosa. Fu questa situazione che gli fece capire che doveva dedicare le sue forze ai giovani e che un’adeguata risposta a tatto ciò potesse essere l’oratorio.  Don Bosco intitolò il suo primo oratorio a San Francesco di Sales. Quattro anni dopo trasferì l’oratorio nella vicina Casa Pinardi, dalla quale si sviluppò poi la grandiosa struttura odierna di Valdocco.

Don Bosco concepì l’oratorio come luogo di formazione cristiana volta a salvare le anime della gioventù. Egli non si accontentò di accogliere quei ragazzi che spontaneamente si presentavano da lui, ma si organizzò al fine di raggiungerli e incontrarli ove vivevano.
Il suo obiettivo finale era la salvezza dell’anima, invece quello da perseguire immediatamente era formare “buoni cristiani e onesti cittadini”, come Don Bosco soleva ripetere. Infatti, l’oratorio era ed è Casa che accoglie, Chiesa che evangelizza, Cortile dove vivere l’amicizia e l’allegria e Scuola che avvia alla vita.

Una delle sue tante massime era: “State allegri, ma non fate peccati”.
Al fine di garantire una certa continuità e stabilità a ciò che aveva iniziato, fondò a Torino la Società di San Francesco di Sales (detti “Salesiani”), congregazione composta di sacerdoti, e nel 1872 con Santa Maria Domenica Mazzarello le Figlie di Maria Ausiliatrice.
Giovanni Bosco morì a Torino il 31 gennaio 1888, giorno in cui la Chiesa ne celebra la Memoria liturgica. Successore di don Bosco, nella guida della Congregazione, fu il Beato Michele Rua, uno dei suoi primi fedeli discepoli. Il pontefice Pio XI, suo grande ammiratore, beatificò Don Bosco il 2 giugno 1929 e lo canonizzò il 1° aprile 1934.

In occasione del centenario (1988) della morte di San Giovanni Bosco, il Papa Giovanni Paolo II, recatosi in visita ai luoghi di don Bosco, lo dichiarò Padre e Maestro della gioventù, “stabilendo che con tale titolo egli sia onorato e invocato”.
Merita infine ricordare la grande stirpe di santità generata da Don Bosco, infatti, la Famiglia Salesiana può contare ben 5 santi, 51 beati, 8 venerabili e 88 servi di Dio.


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