Associazione Ministranti L’affidamento della cotta e talare ai ministranti

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L’affidamento della cotta e talare ai ministranti PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro corso   
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San Domenico SavioIl 5 maggio 2012 è stato un giorno molto importante per i ministranti della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Foggia. Ben sei ragazzi, di età compresa fra gli otto e dieci anni, hanno ricevuto in affidamento la cotta e la talare.

La cotta e la talare richiamano il senso di appartenenza a Gesù che i ragazzi esprimono attraverso il loro impegno quotidiano nel servizio all’Altare. Si, perché il servizio all’Altare non si esaurisce soltanto nel servire la Messa la domenica, ma è una chiamata quotidiana ad uno stile di vita sano, che è quello cristiano cattolico e, nella fattispecie, salesiano oratoriano. I ragazzi, quindi, attraverso la loro bella esperienza cominciano a comprendere sin dalla loro tenera età cosa significa “essere  di Cristo” per poter crescere come veri cristiani. Con il segno della cotta e talare essi si sentono appartenenti ad un nuovo tipo di servizio al Signore e quindi dichiarano il loro essere ministranti.

La talare rossa con la cotticina bianca sopra rimanda alla figura di san Domenico Savio, il protettore, insieme a san Tarcisio, dei ministranti. San Domenico Savio, il ragazzino salesiano diventato santo, è il modello di santità da cui possiamo trarre esempio per orientare verso Cristo la nostra vita ed è la figura a cui si affidano i ministranti, in particolare i ministranti appartenenti alla realtà salesiana. Ma, soprattutto, Domenico Savio è la dimostrazione lampante di come la santità appartiene in primo luogo ai giovani e il servizio all’Altare è un potente mezzo per raggiungerla.

Nel rito dell’affidamento, i ragazzi candidati a ricevere la veste sono stati presentati e poi, con l’ausilio delle loro mamme, hanno indossato per la prima volta le nuove vesti, precedentemente benedette dal sacerdote.

In virtù del forte richiamo alla figura del giovanetto Domenico Savio, la consegna della cotta e della talare è stata fatta il 5 maggio alla vigilia della festa liturgica del santo. I ragazzi, infatti, il giorno dopo l’affidamento, domenica 6 maggio, sono stati entusiasti nell’indossare per la prima volta in una celebrazione liturgica  la loro nuova veste.


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