Oratorio A scuola di comunicazione.

cool hit counter

Notice
  • UE - Direttiva e-Privacy

    Questo sito utilizza cookies per gestire le autenticazioni, la navigazione, e per altre funzioni con fini statistici. Utilizzando il nostro sito accetti il fatto che possiamo caricare questo tipo di cookies nel tuo dispositivo. In mancanza di accettazione alcune funzioni potrebbero non funzionare correttamente.

Angolo del Parroco

Login

Registrati.

A scuola di comunicazione. PDF Stampa E-mail
Oratorio
Scritto da www.acfoggiabovino.it   
Questo articolo è stato letto: 1482 volte

A scuola con don Gino CellaSi è svolto in data 17 e 18 febbraio presso è la Parrocchia del Sacro Cuore di Foggia l’incontro di formazione sulle tecniche di comunicazione per animatori giovani ed adulti di Azione Cattolica,  rivolto anche agli educatori ACR e ai responsabili attuali e futuri.

L’incontro è stato tenuto dai salesiani cooperatori Antonio Iacovino e  Massimo Rosario Marino e dal sacerdote salesiano Don Gino Cella, direttore dell’Opera Sacro Cuore.

Venerdì 19 febbraio attraverso la tecnica di brainstorming si è entrato nell’argomento “comunicazione”. Il nodo fondamentale è stato la differenza tra educatori e animatori, figure fondamentali nel percorso di formazione di AC. Animare, comunicare ed educare sono verbi indissolubilmente legati. Educare è il compito primario della Chiesa, quando un educatore entra in contatto con i ragazzi, non consegna delle teorie, ma la sua identità, se non avviene questo il passaggio di contenuti non sarà fruttuoso, perché non si è credibili. L’educatore non necessariamente è animatore, ma l’animatore è anche educatore(è sostanziale in sé essere educatore). Nella loro identità offrono un messaggio nello stile educativo, l’adulto dà la sua vita e il ragazzo trae la sua. La comunicazione avviene in un contesto, tra un emittente e un ricevente che si comunicano un messaggio, che è la cosa più importante; se il messaggio è stato calato c’è un feedback, un ritorno, cioè la comprensione e la  relativa risposta.

 

La nostra animazione è di tipo culturale, infatti la Chiesa vuole realizzare un progetto culturale: attenzione al singolo, attenzione al gruppo, attenzione al Trascendente.

Si è passati ad un’altra tecnica di animazione che è stato un gioco di ruolo.

Sabato 18 febbraio si è partiti da un gioco di gruppo per testare l’intesa, la relazione e la comunicazione che avviene in un  gruppo. In seguito è stato chiesto a tutti le sensazioni provate durante il gioco.

Al termine di questa prova vi è stato l’intervento di Don Gino che, mediante un power point, ha parlato delle tecniche di comunicazione, quale strumento utile per instaurare rapporti autentici con chi ci è accanto.

Si è partiti dal significato letterale della parola “comunicazione” (dal latino cum = con, e munire = legare, costruire e dal latino communico = mettere in comune, far partecipe) che non è soltanto un processo di trasmissione di informazioni.   Per cui il termine “comunicazione” ha il significato semantico di “far conoscere”, “rendere noto”. La comunicazione è un processo costituito da un soggetto che ha intenzione di far sì che il ricevente pensi o faccia qualcosa.  In particolar modo ci si è soffermati sui diversi elementi che concorrono a realizzare un singolo atto comunicativo:

1)      Emittente: è la persona che avvia la comunicazione attraverso un messaggio.

2)      Ricevente: accoglie il messaggio, lo decodifica, lo interpreta e lo comprende.

3)      Codice: parola parlata o scritta, immagine, tono impiegata per “formare” il messaggio.

4)      Canale: il mezzo di propagazione fisica del codice (onde sonore o elettromagnetiche, scrittura, bit elettronici).

5)      Contesto: l’ambiente significativo all’interno del quale si situa l’atto comunicativo.

6)      Referente: ‘’oggetto della comunicazione, a cui si riferisce il messaggio.

La comunicazione interpersonale si suddivide in tre parti:

  • La comunicazione verbale, che avviene attraverso l’uso del linguaggio, sia scritto che orale, e che dipende da precise regole sintattiche e grammaticali.
  • La comunicazione non verbale, la quale invece avviene senza l’uso delle parole, ma attraverso canali diversificati, quali mimiche facciali, sguardi, gesti, posture.
  • La comunicazione para verbale, che riguarda in ultima analisi nella voce. Ossia nel tono, nel volume e nel ritmo. Ma anche nelle pause ed in altre espressioni sonore quali lo schiarirsi la voce ad esempio oltreché nel giocherellare con qualsiasi cosa capiti a tiro di mano.

Don Gino ha precisato che il concetto di comunicazione comporta pertanto la presenza di un’interazione tra soggetti diversi: si tratta in altri termini di una attività che presuppone un certo grado di cooperazione. Ogni processo comunicativo avviene in entrambe le direzioni e, secondo alcuni, non si può parlare di comunicazione là dove il flusso di segni e di informazioni sia unidirezionale. Se un soggetto può parlare a molti senza la necessità di ascoltare, siamo in presenza di una semplice trasmissione di segni o informazioni. Il processo comunicativo quindi ha una intrinseca natura bidirezionale,  per cui il modello va interpretato nel senso che si ha comunicazione quando gli individui coinvolti sono a un tempo emittenti e riceventi messaggi.

La comunicazione interpersonale, che coinvolge più persone, è basata su una relazione in cui gli interlocutori si influenzano vicendevolmente come in un circolo vizioso.

E’ importante quindi saper comunicare ed interagire con gli altri attraverso non solo la parola, ma attraverso i gesti, le espressioni e tutto ciò che coinvolge la persona dell’interlocutore.

Ed infine, Don Gino  si è soffermato soprattutto sul saper non solo comunicare ma anche nel saper ascoltare chi è accanto, così da potersi mettere in relazione con l’altro, tanto da saper attirare la sua fiducia.

Un particolare ringraziamento va a Don Gino Cella e ai salesiani cooperatori Massimo e Antonio.

"Get the Flash Player" "to see this gallery."


Share Link: Share Link: Facebook
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Salesiani Foggia
 
Copyright © 2017 Salesiani Foggia. Tutti i diritti riservati.