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VIALE GIOTTO: UN RICORDO SEMPRE VIVO PDF Stampa E-mail
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Scritto da Antonio Iacovino   
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VIALE GIOTTO: UN RICORDO SEMPRE VIVOSono passati esattamente dodici anni da quando un palazzo, nel cuore della città di Foggia, crollava nelle prime ore dell’11 Novembre. La notizia fece il giro del mondo e tanti cittadini mossi da solidarietà e da una incredibile forza d’animo si impegnarono per scavare e salvare più vite possibili. In pochi secondi i sogni e i battiti di 67 vittime venivano sepolti in un cumulo di macerie, lasciando nella città una profonda ferita che, nonostante gli anni, continua ad essere viva e a fare male. Nei giorni successivi la città si è fatta forza e si è stretta attorno ai superstiti e alle famiglie delle vittime così sfortunate, dimostrando che una perdita così tragica non poteva essere dimenticata e, per molti anni, quel vuoto circondato da lamiere ha riempito il cuore dei concittadini di lacrime e di rabbia.

Anche quest’anno sono state molte le manifestazioni volte a ricordare quel tragico evento, come la presentazione ufficiale del progetto di un monumento dedicato alle vittime, rappresentato da un cuore che soffre con impressi i sessantasette nomi delle vittime del crollo di Viale Giotto. Opera del maestro Silvano Pellegrini e donato dalla Fondazione banca del Monte all’intera città come segno di memoria e di persistenza del ricordo di un’intera città.

Come ogni anno, nel giorno della commemorazione, l’11 Novembre si è celebrata una Santa Messa presso la Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù  in memoria delle 67 vittime foggiane alla presenza delle autorità civili e militari, il presidente della provincia, il sindaco e di alcuni assessori comunali e provinciali. Una celebrazione, partecipata dall’intera comunità parrocchiale, che non vuole essere una fredda consuetudine, una formale ricorrenza, ma una preghiera continua per le anime di quelle vittime, nostri parrocchiani, e per le loro famiglie.

La Santa Messa è stata concelebrata dal direttore don Gino Cella e dal parroco don Antonio Gisonno e presieduta dall’Ispettore dei Salesiani del Meridione, don Pasquale Cristiani, che ha espresso commozione e solidarietà verso i parenti delle vittime, sottolineando l’importanza della compassione come sinonimo di solidarietà e di condivisione, un patire assieme animati dalla speranza.

Durante l’omelia il superiore dei salesiani ha esortato tutti a continuare a pregare per le vittime, nonostante gli anni passati dalla tragedia e di non lasciarsi abbattere dalle circostanze della vita, ma di essere sempre portatori di amore e di speranza. Non si conosce l’ora e il momento in cui saremmo chiamati da Dio Padre, diviene quindi importante farsi sempre trovare pronti e preparati con Lui che è l’unico Signore della Vita.

 


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