Associazione Ministranti Il Sacro cuore festeggia il piccolo grande santo

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Il Sacro cuore festeggia il piccolo grande santo PDF Stampa E-mail
Scritto da Matteo Giuliani   
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Affidamento cotta e talareGiovedì 5 Maggio, vigilia della festa di san Domenico Savio, gli aspiranti ministranti della scuola elementare hanno ricevuto la veste talare rossa con la cotta bianca che, come per la veste tarcisiana ai ragazzi della scuola media, nell’itinerario dell’Associazione, caratterizzerà questa fascia d’età. Un cammino, quello dei fanciulli, che da sempre viene valorizzato e portato avanti con gioia ed entusiasmo ma che solo negli ultimi tempi si è concretizzato da poter arrivare a compiere tale passo che di fatto completa il percorso formativo dell’Associazione. L’affidamento della talare e della cotta ha coinvolto nove bambini, di età compresa tra gli otto e i dieci anni. Un numero che potrebbe sembrare irrisorio di fronte alla moltitudine di piccoli che quotidianamente si affacciano all’Oratorio ma che si sottrae dall’essere tale considerando che l’evento è un anteprima assoluta che si presenta a livello parrocchiale e diocesano. D’altro canto le Sacre Scritture ci insegnano che tutti sono chiamati, pochi gli eletti.

Certo non sono mancate le difficoltà durante il tempo di preparazione ma l’entusiasmo trasmesso dagli animatori ai bambini e la grande collaborazione trovata nei genitori di ciascuno ha permesso che tutto si svolgesse al meglio. Il rito dell’affidamento della nuova veste si è svolto in Chiesa durante una veglia di preghiera in occasione della festa del piccolo ma grande santo, Domenico Savio patrono dei ministranti. Una liturgia semplice, fatta di pochi gesti e parole ma che è stata impreziosita dalla felicità dei nove testimoniata dai loro occhi gioiosi. Calorosa anche la partecipazione che, o per devozione o per curiosità, hanno preso parte a questo momento di festa. Terminato il rito il parroco, Don Pino, ha intervistato ciascuno di loro circa quello che provavano in quel momento. La risposta è stata unanime: gioia nel poter servire il Signore con la stessa veste di San Domenico Savio. Passiamo così al giorno proprio della festa del piccolo santo ovvero il 6 maggio dove la celebrazione Eucaristica delle 18.30 è stata preceduta da una frizzante caccia al tesoro in oratorio a cui hanno partecipato non solo i ragazzi del quartiere ma anche i ministranti della diocesi, in particolare i giovani del seminario minore. La messa è stata celebrata da Don Filippo Tardio, vicario generale, insieme ad altri con celebranti quali Don Pino, Don Marco Camilletti, sacerdote novello e Don Pierino, rettore del seminario. Ed è proprio durante questa celebrazione che i nostri “Domenico Savio” hanno servito la prima messa con la talare e la cotta completando il collegio liturgico che partiva da loro e terminava con i sacerdoti, comunicando così ai fedeli l’idea del cammino che la Chiesa vive in ogni fase della vita del cristiano. Lo stesso Don Filippo, con la sua semplicità e simpatia, ha sottolineato l’importanza del servizio in ogni realtà prendendo come esempio il santo del giorno sottolineando un espressione tipica di Domenico: “La santità consiste nello stare sempre allegri…compiendo sempre il proprio dovere”, spronando i giovani a vivere con serenità i doveri quotidianamente. I festeggiamenti sono proseguiti in oratorio dove in un clima tipicamente estivo i ragazzi si sono divertiti grazie a balli e bans che gli animatori hanno proposto vivendo così un assaggio d’estate ragazzi ormai alle porte. Tutto questo per ringraziare il Signor per il dono dei fanciulli i quali, in un mondo in cui purtroppo il bene non riesce a sovrastare il male, con la loro semplicità danno ai più grandi l’esempio che non bisogna fare grandi cose per essere vicini a Gesù ma basta rispondere con un semplice si alla chiamata che Lui fa a ciascuno di noi.

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