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Parracchia Sacro Cuore

Sorse su Via Lucera nel 1934, in zona periferica di Foggia, il “Villaggio VIII Settembre”, realizzato dall’Opera Nazionale Combattenti; un villaggio privo di Chiesa e di assistenza spirituale.
Cessata la 2ª Guerra mondiale, si ritornò, sia pure lentamente e faticosamente, a ricostruire quanto distrutto dai bombardamenti e a erigere nuove abitazioni anche in quella zona periferica.
Mons. Fortunato Maria Farina, visto l’incremento demografico in detta zona, decise di smembrare le due parrocchie interessate, San Tommaso Apostolo e Sant’Anna, per costituirne una nuova, malgrado la mancanza della Chiesa. Infatti il 25 marzo 1952 eresse la Parrocchia intitolata a San Gerardo Maiella e a San Maria Maddalena, perché intendeva affidarla ai PP. Redentoristi e la riteneva ricostruzione in altra sede dell’antica Chiesa Santa Maria Maddalena, sita su Via Saverio Altamura (attuale parcheggio per auto, alle spalle del grattacielo), distrutta dai bombardamenti aerei del 22 luglio e 19 agosto del 1943: la Chiesa si sarebbe costruita con i fondi dello Stato previsti per danni bellici.



La sede provvisoria della eretta Parrocchia fu l’Oratorio della Confraternita di San Biagio, annesso alla Chiesa di San Tommaso Apostolo e la cura pastorale di essa fu affidata al Parroco di San Tommaso Apostolo, finché non fosse stata eretta la nuova Chiesa parrocchiale.
Il suolo su cui costruire la Chiesa fu concesso alla Diocesi a titolo gratuito dal Demanio (Ministero Agricoltura e Foreste), mentre quello destinato a finalità sociali ed educative fu acquistato dalla Mensa Vescovile, sempre dal Demanio dello Stato, con atto Notar Antonio La Rocca del 18.3.1952, registrato a Foggia (Ufficio del Registro) il 27.3.1953 al n. 3358.
Morto Mons. Farina il 20.2.1954, fu Mons. Giuseppe Amici a dare il via alla costruzione della Chiesa e delle opere parrocchiali con la benedizione e la posa della prima pietra avvenute il 14.11.1954, giorno in cui il S. Tavolo dell’Iconavetere, durante la Peregrinatio Mariae, fu portato in Via Lucera sul sito della erigenda Chiesa. Al rito della posa della prima pietra parteciparono Clero, Autorità Cittadine e numerosa folla di fedeli, nonostante il maltempo.
Tra i vari progetti, fu realizzato quello dell’Arch. Umberto Marchiafava. I lavori furono appaltati dal Genio Civile di Foggia con i fondi dello Stato (Ministero Opere Pubbliche); iniziati nel 1954 furono portati a termine verso la fine del 1957.

Il 23.08.1956, mentre erano ancora in corso i lavori, Mons. Paolo Carta, Vescovo di Foggia eresse la Parrocchia intitolandola al Sacro Cuore di Gesù (e non più a S. Gerardo e a S. Maria Maddalena), a perpetua memoria del centenario della Festa del Sacro Cuore di Gesù.
Resse la Parrocchia come Vicario Economo il Canonico Don Mario Checchia, che il 16.06.1964, fatta la rinuncia al canonicato, fu nominato Parroco. Prima che la Chiesa fosse aperta al culto, si celebrava l’Eucaristia nel salone parrocchiale.
Il 31.12.1957, Mons. Paolo Carta consacrò l’altare maggiore.
Avuto il consenso dal Capitolo Cattedrale e stipulata la Convenzione con il Superiore dei Salesiani di Don Bosco, Mons. Giuseppe Lenotti affidò la cura pastorale della Parrocchia ai Salesiani.
Il primo Parroco religioso fu nominato il 01.10.68: Don Alfonso Ruocco.
Don Mario Checchia che aveva retto la parrocchia per dodici anni, collaborato da Don Giuseppe Meresse, da Don Giuseppe De Angelis e da Don Michele Contessa, ritornò membro del Capitolo Cattedrale e nominato Parroco del Duomo.

Negli anni settanta si operò la trasformazione del presbiterio secondo le nuove norme liturgiche: fu demolito l’originale altare per erigere al centro dell’area presbiteriale la nuova mensa; al centro dell’abside fu eretta la sede del celebrante, circondata dalle panche per i ministranti.
Nel 1993, col rinnovo dell’impianto elettrico, Don Luigi Benvenga portò a compimento l’opera avviata negli anni settanta: fu ridipinta la Chiesa e Luigi Zonta ne curò la decorazione con colori vivaci con scritte e simboli che scorrono in alto lungo le pareti della navata, così come vivaci i colori del disegno che fa da sfondo, nell’abside, alla grande statua del Cuore di Cristo Risorto.
Con gli elementi in pietra degli altari laterali demoliti furono composti l’ambone, il tabernacolo (posti agli estremi dell’area del presbiterio) e il simbolico perimetro del Battistero. Il Crocifisso, prima affisso alla parete dell’abside, fu collocato nel riquadro del transetto a sinistra, mentre in quello a destra fu tolta la statua dell’Immacolata per collocarvi quella di Maria Ausiliatrice; anche il Battistero, prima collocato nella navata, è ora nel transetto a sinistra.
I lavori furono realizzati dal novembre 1993 al gennaio 1994. Il 13 marzo 1994 la Chiesa, così rinnovata, fu solennemente consacrata da Mons. Giuseppe Casale.


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