Articoli Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra

cool hit counter

Notice
  • UE - Direttiva e-Privacy

    Questo sito utilizza cookies per gestire le autenticazioni, la navigazione, e per altre funzioni con fini statistici. Utilizzando il nostro sito accetti il fatto che possiamo caricare questo tipo di cookies nel tuo dispositivo. In mancanza di accettazione alcune funzioni potrebbero non funzionare correttamente.

Angolo del Parroco

Login

Registrati.

Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra PDF Stampa E-mail
Angolo del Parroco
Scritto da don Giuseppe Ruppi   
Questo articolo è stato letto: 1475 volte

Ruppi GiuseppeUna stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il re dei Giudei che è nato” e lo adorassero.

Matteo aggiunge nel suo Vangelo: “Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono”.

Il viaggio dall’Oriente, la ricerca, la stella apparsa ai Magi, la vista del Salvatore e la sua adorazione costituiscono le tappe che i popoli e gli individui dovevano percorrere nel loro andare incontro al Salvatore del mondo. La luce e il suo richiamo non sono cose passate, poiché ad esse si richiama la storia della fede di ognuno di noi.

 

Perché potessero provare la gioia del vedere Cristo, dell’adorarlo e dell’offrirgli i loro doni, i Magi sono passati per situazioni in cui hanno dovuto sempre chiedere, sempre seguire il segno inviato loro da Dio.

La fermezza, la costanza, soprattutto nella fede, è impossibile senza sacrifici, ma è proprio da qui che nasce la gioia indicibile della contemplazione di Dio che si rivela a noi, così come la gioia di dare o di darsi a Dio. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”.

Noi possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, nei segni dei tempi, nelle parole sagge e nei buoni consigli che, insieme, costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore.

Rallegriamoci, anche noi, per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia, su chi cammina guidato da una stella ci rivela in tanti modi la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore.

Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

Seguiamo, ancor più da vicino, il racconto evangelico della venuta dei Magi a Betlemme, per scoprirvi qualche indicazione pratica per la nostra vita. In questo racconto, infatti, all'elemento storico si mescola l'elemento teologico e simbolico. In altre parole, l'evangelista non ha inteso solo riferire dei "fatti", ma inculcare anche delle cose "da fare", indicare dei modelli da seguire, o da fuggire, da parte di chi legge. Come tutta la Bibbia anche questa pagina è scritta "per il nostro ammaestramento".

Nel racconto emergono con chiarezza tre reazioni diverse all'annuncio della nascita di Gesù: quello dei magi, quello di Erode e quello dei sacerdoti. Iniziamo con i modelli negativi. da fuggire. Anzitutto Erode. Egli, appena saputa la cosa, "si turba", convoca una seduta dei sacerdoti e dei dotti, ma non per conoscere la verità, ma per ordire un inganno. Erode rappresenta la persona che ha già fatto la sua scelta. Tra la volontà di Dio e la sua, egli ha chiaramente scelto la sua. Non vede che il proprio tornaconto, ed è deciso a stroncare qualsiasi cosa minacci di turbare questo stato di cose. Da questo punto di vista il mondo è pieno anche oggi di "Erodi".

Passiamo all'atteggiamento dei sacerdoti e degli scribi. Consultati da Erode e dai Magi per sapere dove sarebbe nato il Messia, essi non hanno esitazione nel dare la risposta giusta. Sanno dove è nato il Messia; sono in grado di indicarlo anche agli altri; ma essi non si muovono. Si comportano come i cartelli stradali: indicano la via da seguire. Vediamo simboleggiato in essi un atteggiamento diffuso anche tra noi. Sappiamo bene cosa comporta seguire Gesù, "andare dietro a lui" e, all'occorrenza, lo sappiamo spiegare anche agli altri, ma ci manca il coraggio e la radicalità di metterlo in pratica fino in fondo. Se ogni battezzato è per ciò stesso "un testimone di Cristo", allora l'atteggiamento dei sommi sacerdoti e degli scribi deve far riflettere tutti. Questi sapevano che Gesù si trovava a Betlemme, "la più piccola borgata di Giudea"; noi sappiamo che Gesù si trova oggi tra i poveri, gli umili, i sofferenti...

E veniamo finalmente ai protagonisti di questa festa, i Magi. Essi non istruiscono con le parole, ma coi fatti, non con quello che dicono, ma con quello che fanno. Essi non hanno posto indugio, si sono messi in cammino; hanno lasciato la sicurezza che viene dal muoversi nel proprio ambiente, tra gente conosciuta e che li riveriva. Hanno agito di conseguenza, non hanno frapposto indugio. Se si fossero messi a calcolare uno ad uno i pericoli, le incognite del viaggio, avrebbero perso la determinazione iniziale e si sarebbero persi in vane e sterili considerazioni.

Una ultima indicazione preziosa ci viene dai Magi: "Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese". Una volta incontrato Cristo, non si può più tornare indietro per la stessa strada. Cambiando la vita, cambia la via. L'incontro con Cristo deve determinare una svolta, un cambiamento di abitudini.

 

Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

 

Carissimo Presidente e voi tutti membri dell’Associazione Ministranti salesiani che oggi rinnoverete la vostra promessa di fedeltà al servizio dell’altare e alla regola di vita che vi siete dati in obbedienza alla volontà di Dio su di voi, ed in modo particolare Alessio, Alessandro, Ermanno, Gabriele e Marco che per la prima volta indosserete la vesta bianca della vostra vocazione liturgica e ministeriale e dopo un periodo di aspirantato e ultimamente di noviziato farete anche voi la vostra promessa ed entrerete come membri ordinari dell’Associazione abbracciando, nel dono della pace, coloro che da oggi sono vostri fratelli di vocazione

 

Il senso della veste bianca: L’ Art. 31 del vostro statuto dice che: La vestizione è la tappa più importante del cammino di formazione dell’aspirante ministrante che solo con questo rito diventa a tutti gli effetti ministrante. Si raggiunge una specifica identità del proprio cammino di crescita e di ricerca vocazionale. Si manifesta pubblicamente il desiderio di servire Dio e il prossimo accogliendo la proposta vocazionale battesimale nello stile della ministerialità”. E nell’Art.33 si specifica che “La veste di cui vengono rivestiti i candidati, oltre ad esprimere il compimento del cammino di noviziato rimanda tutti i promessi al giorno del battesimo in cui, liberati dal peccato originale, sono entrati a far parte del Regno di Dio. Ogni ministrante è chiamato a rispettarla e conservarla in maniera degna in quanto fa memoria della veste ricevuta nel giorno Santo del nostro Battesimo e quindi segno tangibile della nostra vocazione”. Questa veste indica a tutti l’epifania dell’amore del Signore per ciascuno di voi, chiamato a servirlo nella liturgia e da qui in ogni fratello e sorella. Testimoniate a tutti che una volta incontrato Cristo, non si può più tornare indietro per la stessa strada. Come i Magi avete agito di conseguenza, infatti, non avete frapposto indugio alla Sua chiamata. Non vi interessa calcolare uno ad uno i pericoli, le incognite del viaggio, quello che diranno gli altri, infatti, avreste perso questa determinazione iniziale. Tra la volontà di Dio e la vostra, voi avete chiaramente scelto la volontà di Dio.

Il segno della promessa. Nell’Art.34 è affermato che La prima promessa è l’atto ufficiale e solenne con il quale il candidato afferma pubblicamente, con assoluta libertà e senza alcuna costrizione, ma in piena coscienza, il proprio impegno di servizio all’altare del Signore e di rendere la propria “condotta in Chiesa, in

casa, nella scuola, nel lavoro e in ogni situazione…degna di questo servizio”, rispettando lo statuto e il regolamento dell’associazione. Proprio questa promessa vi permette di continuare a seguire Cristo sulla chiamata che Lui vi ha fatto. Osservandola personalmente e comunitariamente crescete nella Sua sequela e nel cammino di comunione e di fraternità tra voi e con gli altri.

 

Sac. Giuseppe Ruppi sdb

"Get the Flash Player" "to see this gallery."


Share Link: Share Link: Facebook
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Salesiani Foggia
 
Copyright © 2017 Salesiani Foggia. Tutti i diritti riservati.