Associazione Ministranti IL MIO GRUPPO DEL NOVIZIATO

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IL MIO GRUPPO DEL NOVIZIATO PDF Stampa E-mail
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Il gruppo che sto vivendo e frequentando vogliosamente io lo considero un tempo di grazia. Questa è una chiamata che ha dato inizio ad un cammino. Il noviziato è appunto un periodo di prova che permette a chi lo vive di riflettere sulle scelte da prendere, in questo caso a me e ai miei compagni serve per capire se davvero siamo pronti ad affrontare la vestizione e quindi a diventare dei giovani ministranti. Essere un MINISTRANTE infatti è una grande responsabilità. Il ministrante dal latino “ministrans”significa colui che serve essendo però consapevole che il servizio liturgico deve essere sentito quindi deve essere una “passione” e non un dovere. Perciò è ministrante colui che abbia compreso che la Chiesa è espressione di quella sinfonia d’amore che è Dio stesso.

Inoltre il ministrante deve essere condiscendente ad accogliere la proposta, attento a crescere nella preghiera e disponibile al servizio. Forse non è facile rispettare queste condizioni, e sicuramente non lo sarà neanche per me, ma per rimanere a stretto contatto con Dio farei questo ed altro. Un’altra parola della quale è fondamentale conoscere il significato è “SERVIZIO”. Come ho detto in precedenza il servizio deve essere sentito ma soprattutto bisogna capire che servizio non è una parola di cui dobbiamo aver paura soprattutto perché esso è un gesto alla base della nostra società. Però il servizio del quale noi parliamo è quello svolto con amore e umiltà verso Gesù. Quindi per seguire l’esempio di Gesù bisogna vivere in modo speciale la vocazione che io sento di avere. Sono riuscito a sentire questa vocazione soprattutto nei giorni di riflessione vissuti durante un campo-scuola, lontano da casa e da ogni distrazione, in cui sono riuscito ad avvertire la presenza del Signore attraverso le preghiere, l’adorazione eucaristica e il deserto, un momento di intimità e confronto con Gesù che mi ha colpito nel profondo.

 

Pochi sono i mesi che separano me ed i miei compagni al fatidico giorno, ed io personalmente non vedo l’ora che passino!!!!!!!

Ermanno Petrone


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